mercoledì 22 maggio 2013

La rivincita della campagna sull'industria


Odio le etichette. Le etichette (non quelle cartacee) che molti "professionisti" del settore appioppano a un vino rappresentano l'elogio della superficialità e l'omologazione del prodotto-vino recintandolo in un sistema consumistico volto a soddisfare la domanda di una determinata fascia di mercato. Così facendo si "schiavizza" il vino sottoponendolo alle regole e ai gusti del mercato.
Il vino non può essere appiattito catalogandolo come un comune prodotto di consumo, perchè è una bevanda che ha una sua complessità e una storia antica come quella dell'uomo. Non è un caso che i nostri antenati Greci e Romani elevavano il vino al livello di una divinità.

E' arrivato il momento che la campagna si riprenda la sua rivincita sull'industria. Un Paese come l'Italia che ha un bagaglio enogastronomico fra i più ricchi del mondo, dovuto ad una tradizione contadina ultracentenaria, ha l'obbligo di riprendersi le campagne e di valorizzarle nel rispetto della propria storia e cultura. Ovviamente davanti a questa opportunità è inevitabile lo scontro con quel modello di sviluppo disumano che ha ipnotizzato la società italiana negli ultimi decenni abbattendo i suoi valori.

Come andrà a finire? Buona rivoluzione agricola a tutti!
 
Alessandro Panaroni

sabato 18 maggio 2013

I Terreni di San Severino, "Ciacco da Colmone" 2007, Fattoria Colmone della Marca


Quello che vado a presentare oggi, è un vino esclusivo che ha la peculiarità di essere prodotto in un solo comune delle Marche. Sto parlando di I Terreni di San Severino, un vino intenso che nasce dalle colline di San Severino Marche in un particolare microclima (perfetta esposizione, dolce altitudine delle colline di S.Severino e vicinanza al fiume Potenza).

Poco tempo fa ho avuto la fortuna di degustare "Ciacco da Colmone" del 2007, una bottiglia di "I Terreni di San Severino" moro DOC prodotta dalla Fattoria Colmone. Il suo uvaggio è composto dal 60% di Montepulciano e 40% di Sangiovese e affinato in barrique e tonneaux per 18 mesi.

Si presenta con un bel colore rosso rubino molto cupo e impenetrabile, tonalità tipica del "moro".
All'olfatto si avverte l'intensità dolciastra dei frutti rossi maturi intrecciata a quella delle rose sbocciate, poi sentori di spezie e tabacco.
In bocca, la struttura e la complessità si fanno ben sentire, melodioso e persistente.

Vista la sua "potenza", consiglio come ottimi "compagni di tavola" i formaggi stagionati, i tartufi e le carni rosse.

Temperatura di servizio: 18°

Prezzo in enoteca: € 14-16




lunedì 6 maggio 2013

CANTINE APERTE... in pullman

Domenica 26 maggio si svolgerà CANTINE APERTE, un'iniziativa che coinvolgerà ben sette cantine delle province di Ancona e di Macerata le quali saranno protagoniste di un itinerario eno-turistico in pullman. Le cantine aderenti offriranno un assaggio dei vini e dei prodotti della propria azienda.
L'itinerario permetterà ai partecipanti di scoprire molti vini DOC della regione, di visitare le aziende di riferimento e acquistare le bottiglie preferite.

Al modico costo di €20 i partecipanti potranno godersi  una giornata all'insegna del vino DOC marchigiano. Il pacchetto comprende: Pullman, Tour degustativo delle 7 cantine, Degustazione affettati e un Calice universale per la degustazione dei vini.

venerdì 3 maggio 2013

"Pinto", il Rosso Piceno della cantina Sant'Isidoro


Il Rosso Piceno è uno dei grandi vini rossi delle Marche che vanta la più vasta area di coltivazione della regione. Sulle colline maceratesi, nei pressi di Corridonia, si estendono i vigneti della Cantina Sant'Isidoro da dove nasce "Pinto", un Rosso Piceno DOC dal colore rosso rubino luminoso e intenso con riflessi granata che abbiamo puntualmente degustato - una bottiglia del 2011 - in occasione di una cena conviviale a base di carni in porchetta. L'abbinamento è perfetto!

lunedì 29 aprile 2013

Vignaiolo di resistenza - parte 1


Quella di oggi è la storia di un vignaiolo che crede nell'importanza sociale e politica del vino e dei prodotti della terra. Una concezione che contrasta il modello liberista, nemico della ruralità, ma che esalta un modello di sviluppo alternativo più a dimensione d'uomo in cui la frenetica dimensione urbana si riallaccia con quella agricola, lenta e saggia.
Stiamo parlando di Corrado Dottori, vignaiolo psichedelico (come si definisce nel suo blog), laureato in Economia politica e autore del libro "Non è il vino dell'enologo - Lessico di un vignaiolo che dissente" (Roma, Deriveapprodi, 2012, pp132), che vive e lavora a Cupramontana (AN). E, guarda a caso, proprio oggi abbiamo ordinato il suo libro.
Abbiamo visionato molti post del suo interessantissimo blog e condividiamo in gran parte le sue dignitose teorie e in maniera particolare la parte riguardante la critica nei confronti dell'assoluta perfezione del vino; infatti, pure noi, riteniamo che conservare i "difetti" valorizzi i tratti caratteristici di un vino e lo renda più sincero.
Per non tradire le sue convinzioni di vignaiolo di resistenza e indipendente, Corrado pratica una coltivazione del suo Verdicchio secondo un rigido metodo biologico raccogliendo tutti quei sapori e aromi che contraddistinguono il territorio dei colli di Cupramontana e mettendo in risalto la mineralità e la sapidità.

In attesa del libro, chiudiamo la prima puntata del "Vignaiolo di resistenza".


venerdì 26 aprile 2013

"Veronica" Passerina IGT 2011 - Cantina Bastianelli

Il vino di oggi proviene da un'azienda di conduzione famigliare di Monte San Pietrangeli, in provincia di Fermo, in cui la passione per il vino e l'amore per le tradizioni sono le sue principali caratteristiche che si riversano nella qualità dei vini. Stiamo parlando della Cantina Bastianelli, un luogo in cui il rispetto della tradizione e la ricerca qualitativa del vino vanno a braccetto.

Tra i vini della Cantina Bastianelli abbiamo degustato "Veronica", un Passerina IGT del 2011 ottenuto interamente da uve di Passerina.
La peculiarità più esaltante di questo vino è sicuramente il suo fresco profumo con sentori floreali e di frutti gialli come pera e cedro. Il colore è giallo con riflessi verde-oro. Al palato ha un sapore fresco, asciutto e con una struttura corretta. "Veronica" si sposa benissimo con le carni bianche e può essere servito come aperitivo.

Veronica Passerina 2011
Tipologia: IGT
Vitigno: passerina
Vinificazione: Pressatura soffice delle uve e fermentazione in acciaio inox
Tasso alcool: 13%
Produttore: Cantina Bastianelli